“Toast prosciutto e formaggio”

Ho un serio problema con il cibo. Lo avevo affrontato anni fa per poi, complice un’operazione e poi l’arrivo di un figlio, ho mandato tutto a quel paese. Non sono scusanti, ma la verità o meglio ciò che mi voglio raccontare. Questo però è un problema che prima o poi dovrò affrontare con lo psicologo, ma devo esserne pronto sperando di non tirare troppo la corda.

Venendo a noi, cosa vuol dire questo titolo? Come in tante cose nella mia vita, io ho bisogno di concentrarmi solo e solamente su una di esse. Più opzioni, più scelte e più opportunità mi mandano in confusione e mi fanno prendere la tangente che non voglio. Ma, cosa più importante, mi fanno poi perdere tanto, tantissimo tempo.

Lavorando spesso da casa, preparare il pranzo è praticamente all’ordine del giorno. Mentre lavori, l’unico pensiero che hai è e deve essere quello, non ad aprire il frigo e scegliere e/o capire cosa mettere sotto i denti. Ma se poi il frigo risulta vuoto? Che si fa? Potrei scendere sotto casa al supermercato, ma perderei altro tempo.

Sono sempre stato un fan del più classico toast con prosciutto e formaggio. Semplice, pulito e molto basico. Una mattina, di ritorno da alcune commissioni, mi sono deciso. Ho detto a me stesso che era arrivato il momento di ricomprare una toastiera. Presa, pane, prosciutto e formaggio. In meno di due minuti toast pronti e via pranzo preparato. Lo so, non è il massimo. Lo so ma lo trovo un modo anche per stare poi leggero a pranzo perché altrimenti mi facevo la pasta con sughi pronti o simili e lì… Non ho più problemi nell’andare a cercare il pranzo, pensarlo e dover decidere. Vado in cucina, prendo dal frigo e via. Anche per l’ufficio sto adottando questa strategia. Risparmio sul ticket che quindi mi rimane in tasca per fare la spesa in casa. Comodo no? Per me si.

Dovrei applicare questo approccio a tanti altri aspetti della mia vita. Perdere tempo 1 mi da fastidio e 2 mi deconcentra. Se mi focalizzo solamente su una cosa invece riesco a dare il 100%. Vi faccio un esempio che sarà anche stupido ma che spero renda l’idea: avere due telefoni. Sono due SIM da ricaricare, due batterie da mettere la sera in carica, due e due e due e due. Poi inizi una cosa su uno e poi non la hai sull’altro. Insomma, ho reso l’idea? Mi sono tolto un po’, maledetta ansia.