Satispay fa marcia indietro

Satispay fa un clamoroso passo indietro. Dopo l’introduzione, per legge, dell’accettazione della moneta elettronica di qualche giorno fa, l’unicorno italiano ha deciso di tornare agli albori. Ad annunciarlo è stato il CEO Alberto Dalmasso il quale ha comunicato quanto segue: toglieremo le commissioni sotto i 10 euro di transazione nuovamente.

Ora, parliamoci chiaramente. Quando vennero annunciate queste commissioni, nella mia zona, in tanti esercenti hanno preferito andare ad utilizzare il pos della propria banca piuttosto che Satispay stesso. Commissioni identiche, se non addirittura inferiori, ma soprattutto una cosa in meno da gestire e reportare. Giustamente aggiungerei io. È stata una lenta ma inesorabile moria. Prima il tabaccaio per le fotocopie, poi il banco del mercato ed infine il panetterie. Tre esempi di realtà che chiaramente piano piano hanno deciso di passare ad altri strumenti.

Alla fine Satispay, nel mio caso, era rimasto solamente come strumento di scambio di denaro con i genitori della scuola di mio figlio o per le partite di calcetto. Niente di più.

Da quel momento, sincero, non ho più seguito l’azienda. Un po’ perché è venuto meno no questo “accordo” che si era creato con i suoi utenti ma anche con gli stessi esercenti. Un po’ anche perché, personalmente, a quel punto usavo la carta senza dovermi ricordare di gestire e spostare tutto su un’altra applicazione.

Vedremo.