Come ampiamente anticipato, Apple ha lanciato ufficialmente il nuovo MacBook Neo abbassando l’asticella di prezzo in ingresso per il mondo dei Mac portatili.
Non è il MacBook 12 che tutti ci aspettavamo, sia chiaro. Però non dobbiamo secondo nemmeno criticarlo così tanto, almeno in questa fase iniziale di lancio. Prima andrebbe capito, poi dopo valutato per bene e non vi nego che possa farlo nel corso delle prossime settimane. Lo trovo un prodotto che stuzzica il mio interesse ma che, ed ora vedremo, potrebbe essere un po’ il collo di bottiglia di sé stesso.
Si tratta di un dispositivo di ingresso nella line-up Apple. Fino a qui tutto chiaro, no? Di conseguenza mi aspetto che, così come per l’iPhone 17e, non ci siano enormi pretese se non il fatto che si possa fare tutto ciò che oggi gira sui MacBook più costosi e potenti. In pratica Apple ha fatto un suo Chromebook venduto a 699 euro e con la prospettiva di utilizzo di almeno 5/6 anni. Vista così, ammetto che non è affatto male a mio avviso. Il rapporto prezzo/durata del prodotto con Apple è veramente fra i migliori del settore a cui dobbiamo sempre aggiungere il supporto software almeno di 6/8 anni. Per cui…
Ok ma perché dovrei cambiare il mio attuale iPad Air M3 da 256GB, con cui mi trovo relativamente bene, per passare a questo nuovo MacBook Neo? Compariamo la scheda tecnica.

Sulla carta, potenzialmente il mio iPad potrebbe essere considerato senza il minimo dubbio persino più potente di questo MacBook Neo sebbene sia uscito un anno prima e con un processore che di base era già presente sul mercato da qualche anno. In aggiunta a questo non avrei un upgrade in termini di memoria a disposizione, sempre 256 GB e nemmeno di memoria unificata, sempre 8 GB. Certo cambiano qui le richieste perché se su un iPad 8 GB sono più che sufficienti, su un Mac, come già detto varie volte, oggi potrebbero essere un po’ limitanti specie con Apple (Dis)Intelligence.
Però prendiamo in considerazione l’aspetto per me fondamentale: le dimensioni. Rispetto al mio iPad Air M3 abbiamo una differenza di solo qualche centimetro, circa 5, di larghezza e poco meno di 3 in altezza. Se prendiamo invece le misure del modello da 13”, siamo praticamente lì. In sostanza da una parte abbiamo, con l’iPad da 11”, un’agenda comoda da trasportare, mentre con il MacBook Neo un foglio A4. Sul peso non c’è storia. Attenzione però perché comunque io l’iPad lo uso con la Folio Touch di Logitech quindi supero anche io abbondantemente il 1 kg di peso. In comparazione però perdo l’uso da tablet che, diventando papà e boomer, sto iniziando sempre di più a sfruttare specie la sera sul divano.
Facendo una somma, perderei:
- modalità tablet;
- portabilità estrema;
- uso della pencil per firmare e gestire documenti (ammetto che lo sto facendo);
- hardware migliore.
Di contro guadagnerei:
- macOS.
Prendiamo però il caso di comparare questo nuovo MacBook Neo con un attuale Air M4. Parliamo di prodotti di ingresso nelle rispettive fasce che però non diventano sovrapponibili anzi.

Le dimensioni sono pressoché uguali. Il peso è a sfavore del nuovo modello. Le prestazioni potenzialmente anche. C’è una forbice di prezzo è vero, ma abbiamo già visto quanto siano calati non poco gli Air attuali con chip M4 sui quali ricordiamo esserci 8GB di RAM. Di contro possiamo dire che la stessa forbice ci sarà anche su questo Neo nei prossimi mesi ed anzi me lo aspetto facilmente quasi sempre sui 549/599 euro.
Ad oggi vi dico preferisco tenere l’iPad Air M3. Ok, iPadOS non è macOS e lo sappiamo nonostante gli ultimi passi in avanti fatti con le ultime release software. Il sistema operativo desktop rimane una spanna abbondante sopra quello mobile che se ne voglia dire. In mobilità però vi posso dire che sto apprezzando non poco la semplicità e la prontezza di iPadOS con tutti i limiti del caso. È anche vero che se mi serve qualche cosa in più mi collego in remoto al Mac mini per cui…

Lo definiamo interessante questo MacBook Neo? Per il momento è una novità. Non vi nego che lo proverei anche, tempo permettendo. Ma in un contesto personale in cui cerco la mobilità estrema, forse non fa al caso mio. Ci lamentiamo che Apple non abbia riportato indietro il MacBook 12, ma guardate che alla fine siamo lì eh anzi. Che poi non è che si stiamo discostando di tanto da un Air da 13” per dirla proprio tutta tutta.